Cosa farò da grande…

Con piacere abbiamo risposto all’invito di questo scorso gennaio dell’ Assessore all’ Istruzione e Formazione del Comune di Carbonia, Dott.ssa Lucia Amorino, a partecipare al Progetto “Cosa farò da grande” .
Questo progetto, secondo il modello scolastico svedese, prevede di fornire agli alunni delle prime classi della scuola Primaria (un bisticcio di parole!!!) un diario da far trovare loro sui banchi il primo giorno di scuola e per la sua elaborazione ha invitato tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia del nostro comune a disegnare il futuro “lavorativo” visto con i loro occhi…

Il progetto è alla sua seconda edizione e l’anno scorso, come promesso, i bambini della prima hanno avuto il proprio diario cartonato dal titolo “ Il mio Diario, la mia Città” con in copertina una bella immagine di Piazza Roma della chiesa e del campanile (sembrerebbe) invece nella prima pagina un saluto-premessa del sindaco e dell’assessore. All’interno il diario è ricco di disegni bellissimi sulla città di Carbonia, di come i bambini la vedono (senz’altro più colorata e vivibile di com’è) o vorrebbero vederla…

I disegni prodotti per il nuovo progetto “Cosa farò da grande” dai bambini della nostra Scuola dell’Infanzia sono veramente carinissimi e genuini così come la divisione netta dei generi: poliziotti, motociclisti da GP, pompieri e dottori d’auto per i maschietti e maestra, parrucchiera, dottoressa e mamma per le femminucce. Anche in quest’anno scolastico, puntualmente, i nostri bambini in ingresso alla scuola primaria hanno ricevuto il diario con i propri disegni.

Se per il modello scolastico svedese ( o più in generale nordeuropeo) apriremo ampia discussione su un prossimo post, merita invece una buona riflessione il punto di vista dei nostri bambini…le città sono a misura loro? Ed in che misura potrebbero esserlo?

Un articolo dell’Unione Sarda del 18 maggio 2015 racconta di come un piccolo ma risoluto gruppo di persone costruito in mezzo pomeriggio sul social Facebook nella pagina Good Morning Carbonia abbia cercato di frenare l’ondata barbara di alcuni ignoti personaggi (adolescenti?) che puntualmente sporcano muri siglando, con scritte talvolta omofobe talvolta razziste e sempre irrispettose, il proprio “disappunto”.
Hanno definito questo appuntamento “spedizione pulitiva”, una frase, una motivazione.

L’hashtag #carbonianonsitocca la dice lunga… Quello che, aldilà della validità o bontà della lodevole iniziativa, ha catturato la mia attenzione sono state le frasi di alcuni membri del suddetto gruppo social che tiravano in ballo la scuola in accordo con la famiglia come prime agenzie educative deputate all’educazione civica fin da piccoli, con un timido accenno di qualcuno che ha scritto: in realtà i bambini non farebbero mai certe cose…

E’ proprio cosi? Credo di si, i bambini si dimostrano sempre molto sensibili verso la natura…nei bambini in realtà il senso civico sembra esattamente proporzionale all’educazione ricevuta. Pertanto indubbiamente la famiglia e la scuola molto possono. Ricordiamo a tutti sempre che I BAMBINI CI GUARDANO….

 

Ed a tal proposito… “COSA FARO’ DA GRANDE”:

con orgoglio vi mostriamo i primi disegni dei nostri bambini sulle pagine del Diario a.s. 2015/2016…